Risalita capillare
Possibile movimento dell'acqua attraverso i pori dei materiali, generalmente in relazione alla presenza di una sorgente d'acqua e alle caratteristiche della muratura.
Umidità negli edifici
Indagini termografiche e strumentali per ricercare le possibili cause dell'umidità negli edifici.
Macchie persistenti, intonaci deteriorati, efflorescenze saline o pareti apparentemente bagnate possono avere origini differenti. Individuare il fenomeno che provoca il problema è importante prima di scegliere un intervento di risanamento.
HYDRAX esegue indagini diagnostiche non distruttive mediante termografia, misurazioni ambientali e verifiche strumentali comparative, con l'obiettivo di raccogliere elementi utili all'identificazione delle possibili cause.
Operiamo a Firenze e provincia, con sede a Pelago (FI), ed effettuiamo interventi in tutta la Toscana.
Queste manifestazioni costituiscono segnali da approfondire, ma non permettono, da sole, di stabilire l'origine dell'umidità.
Quando l'umidità interessa la parte bassa delle pareti, viene spesso attribuita alla risalita capillare.
La risalita è un fenomeno fisico reale: l'acqua può muoversi attraverso la struttura porosa dei materiali, in presenza di condizioni favorevoli.
Tuttavia, non tutte le murature umide alla base sono interessate da risalita capillare.
Manifestazioni apparentemente simili possono dipendere da infiltrazioni laterali, perdite impiantistiche, apporti d'acqua dall'esterno, fenomeni di condensazione o dalla combinazione di più cause.
La posizione delle macchie, la presenza di sali e il degrado dell'intonaco sono elementi diagnostici utili, ma non costituiscono prove sufficienti per identificare automaticamente il fenomeno.
Prima di adottare trattamenti contro la risalita è quindi opportuno valutare le diverse ipotesi.
Possibile movimento dell'acqua attraverso i pori dei materiali, generalmente in relazione alla presenza di una sorgente d'acqua e alle caratteristiche della muratura.
L'acqua può penetrare attraverso murature controterra, giunti, raccordi o discontinuità delle opere di protezione dall'acqua.
Un'anomalia nelle tubazioni idriche, negli scarichi o negli impianti di riscaldamento può determinare apporti d'acqua localizzati oppure manifestazioni estese.
Difetti di coperture, terrazzi, facciate o raccordi costruttivi possono consentire ingressi d'acqua che si manifestano anche lontano dal punto di origine.
Superfici fredde e condizioni termoigrometriche favorevoli possono determinare condensazione, talvolta associata a fenomeni di muffa.
In alcuni edifici più meccanismi possono agire contemporaneamente. Una diagnosi deve quindi considerare le possibili concause, evitando di attribuire tutti i sintomi a un unico fenomeno senza sufficienti evidenze.
Metodo di rilievo
L'indagine viene definita in funzione delle caratteristiche dell'edificio, delle manifestazioni osservate e delle condizioni operative.
Raccolta delle informazioni disponibili sull'edificio, sulla comparsa del problema, sulla sua evoluzione e sugli eventuali interventi già effettuati.
Vengono considerate anche le caratteristiche costruttive, le condizioni di esposizione e la distribuzione delle manifestazioni.
La termocamera HIKMICRO G61 viene utilizzata per esaminare la distribuzione delle temperature superficiali e ricercare anomalie potenzialmente associate ai fenomeni oggetto dell'indagine.
La termografia non misura direttamente l'umidità interna delle murature e non dimostra, da sola, la presenza o l'origine dell'acqua.
Con il termoigrometro Testo 610 vengono rilevati parametri ambientali utili a inquadrare le condizioni termoigrometriche durante il sopralluogo.
I risultati sono interpretati in relazione alle altre osservazioni. Le condizioni registrate in un singolo momento non rappresentano necessariamente l'intero andamento stagionale dell'edificio.
Il misuratore Gann Hydromette BL Compact B 2 consente di effettuare letture comparative su punti selezionati dei materiali, secondo le condizioni e i limiti previsti dal produttore.
Le letture aiutano a individuare differenze nella risposta dielettrica tra zone esaminate, ma possono essere influenzate dalle caratteristiche del materiale, da elementi metallici, sali e altre condizioni locali.
I valori non devono essere interpretati automaticamente come percentuali assolute di umidità.
I dati vengono esaminati nel loro insieme, correlando le osservazioni visive, le anomalie termiche, le misurazioni strumentali e le caratteristiche dell'edificio.
L'obiettivo è formulare ipotesi diagnostiche motivate, individuare le evidenze disponibili e segnalare le eventuali verifiche integrative necessarie.
Al termine dell'incarico HYDRAX redige una relazione tecnica diagnostica documentata, commisurata alle verifiche effettivamente eseguite.
La relazione può comprendere:
La relazione viene consegnata in formato digitale firmato.
HYDRAX svolge attività diagnostica indipendente e non esegue lavori di ripristino o trattamenti di risanamento.
L'indagine può aiutare a comprendere meglio il problema prima di affrontare lavori potenzialmente costosi, evitando di scegliere un trattamento sulla sola base dell'aspetto delle macchie.
La documentazione diagnostica può contribuire all'analisi delle manifestazioni di umidità in parti comuni o unità immobiliari, fornendo elementi tecnici utili ai successivi approfondimenti.
HYDRAX fornisce rilievi strumentali e documentazione diagnostica a supporto delle valutazioni professionali, distinguendo dati osservati, interpretazioni e limiti del metodo.
L'eventuale attribuzione di responsabilità o valutazione giuridica non discende automaticamente dai risultati strumentali.
Prima di scegliere un intervento di risanamento, può essere utile approfondire le possibili cause.
Descrivi le manifestazioni, la tipologia dell'edificio e gli eventuali lavori già eseguiti. Se disponibili, puoi fornire fotografie o una planimetria per una valutazione preliminare della richiesta.