Dal rilievo alla valutazione tecnica

Metodo e Strumentazione

Una distribuzione di colori non è, da sola, una diagnosi. Il metodo HYDRAX collega i dati radiometrici alle condizioni di rilievo, al problema segnalato e alla loro interpretazione tecnica, con indagini condotte da operatore certificato RINA Livello 2 UNI EN ISO 9712, metodo TT.

Le cinque fasi dell'indagine

  1. 01

    Analisi preliminare

    Raccogliamo la descrizione del problema, la sua evoluzione e la documentazione disponibile. Definiamo il quesito tecnico, le superfici accessibili e le condizioni necessarie per un rilievo significativo.

  2. 02

    Acquisizione dati

    Acquisiamo termogrammi radiometrici delle superfici esaminate e riferimenti fotografici visibili. Documentiamo le zone osservate e lo stato dell'edificio o dell'impianto al momento dell'indagine.

  3. 03

    Controlli ambientali

    Rileviamo temperatura dell'aria e umidità relativa. Consideriamo emissività, temperatura riflessa, esposizione solare, vento e differenze termiche; per gli impianti elettrici teniamo conto delle condizioni di carico disponibili.

  4. 04

    Interpretazione

    Confrontiamo le distribuzioni di temperatura con i parametri ambientali e il contesto costruttivo o impiantistico. Distinguiamo il dato misurato dall'interpretazione tecnica e dall'eventuale nesso causale, da verificare nel caso concreto.

  5. 05

    Restituzione tecnica

    Organizziamo termogrammi, riferimenti visibili, condizioni di rilievo e valutazioni nella relazione tecnica. Evidenziamo limiti, eventuali approfondimenti e la documentazione pertinente al quesito concordato.

Termogramma radiometrico e fotografia termica

Il dato radiometrico

Il file radiometrico conserva i dati associati ai pixel, utilizzabili per l'analisi delle temperature superficiali considerando i parametri di acquisizione. Consente di esaminare punti, aree e distribuzioni termiche nel contesto dell'indagine.

La semplice immagine a colori

Una fotografia o un'esportazione della schermata termica mostra una rappresentazione visiva, ma non necessariamente conserva la matrice radiometrica. Colori e contrasto dipendono dalla scala scelta: non dimostrano da soli una causa o l'entità di un difetto.

Strumentazione impiegata

Termocamera HIKMICRO G61 per l'acquisizione radiometrica; termoigrometro Testo 610 per temperatura dell'aria e umidità relativa, a supporto delle valutazioni sul punto di rugiada; misuratore dielettrico Gann Hydromette BL Compact B 2, le cui letture sono indicazioni comparative tra zone, entro i limiti indicati dal produttore, e non percentuali assolute di umidità del materiale. La termografia non misura direttamente l'umidità interna delle murature né l'estensione del materiale bagnato.

Condizioni, limiti e riferimenti tecnici

La termografia osserva le temperature delle superfici: non vede direttamente attraverso pareti e rivestimenti. Sole, riflessi, materiali, differenze di temperatura e condizioni di esercizio possono influire sulla leggibilità delle anomalie. L'assenza di un'anomalia termica non esclude un difetto.

L'esito dipende dalle condizioni di rilievo. Quando il quadro è insufficiente o ambiguo, può essere necessario ripetere l'acquisizione in condizioni più favorevoli oppure integrare l'indagine con ulteriori verifiche tecniche pertinenti.

  • UNI EN 13187: riferimento, ove applicabile, per le indagini termografiche qualitative delle irregolarità termiche degli involucri edilizi.
  • UNI EN ISO 13788: riferimento per valutazioni termoigrometriche, condensa superficiale e rischio muffa. Una misura istantanea non sostituisce la valutazione delle condizioni e delle ipotesi previste dal metodo.

Parliamo della tua esigenza tecnica

HYDRAX svolge indagini strumentali indipendenti e redige relazioni tecniche diagnostiche firmate in Toscana e nelle regioni limitrofe, senza eseguire lavori di ripristino. Descrivici il problema per valutare l'indagine più pertinente.

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